La Frittolina

Calamari fritti
Calamari fritti

Caldo, desiderio di relax e di stare all’aria aperta.
Poca, pochissima voglia di cucinare.
Si avvicina l’ora di pranzo, lo stomaco inizia a brontolare e qualcosa bisogna pur mangiare.
Allora che facciamo? Semplice! Cerchiamo un posticino dove poter stare fuori e gustare qualcosa di sfizioso. Ci viene in mente un locale che abbiamo visto un pomeriggio mentre andavamo al mare a Grado. Si chiama “La Frittolina”. Sì, lo so il nome fa un po’ sorridere! 🙂 Diciamolo, dal punto di vista del brand si poteva fare di meglio. Tuttavia, superiamo l’ilarità iniziale ed illuminati sulla via che porta a Grado, decidiamo di provare attratti dalla possibilità di mangiare all’aria aperta.
La giornata è splendida, di quelle col “cielo sempre più blu” (cit. Rino Gaetano) e perciò ci orientiamo verso un tavolo nella zona del giardino riparato da un ampio ombrellone. L’accoglienza è di quella da ristorante di un certo livello. Camerieri gentili anzi gentilissimi, vestiti bene rendono l’ambiente molto piacevole. Ci piace!
Dopo il classico sketch iniziale del “dove ci sediamo? dove vuoi tu, scegli il tavolo che preferisci. No, dai questa volta sceglilo tu”, io mi dirigo verso un tavolo e Kris…verso quello a fianco. Ecco appunto. Scoppio a ridere. Troviamo il nostro tavolo di convergenza e prendiamo posto. Il cameriere ci porta subito due menù. Aprendolo ci colpisce una citazione “Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare” (G. B. Show). Siamo avvertiti! Oggi ci daremo al peccato di gola.
Grazie agli alberi e alle siepi, la vicinanza con la strada si intravvede appena e non si avverte molto il rumore delle auto che passano e questo è positivo tanto che, nell’attesa, riusciamo a goderci un concertino di grilli, che ci riporta per un attimo, con la memoria, in Provenza. Per contrastare la calura scegliamo subito cosa bere: due belle birrette fresche.

Birrette presso La Frittolina
Birrette presso La Frittolina

Il cameriere che ci serve è davvero affabile, anche se soffre moltissimo e lo capiamo dal suo trafelato “eccomi! oggi fa davvero molto caldo”.
Sfogliando il menu molti dei piatti presenti purtroppo riportano la dicitura ‘prodotto surgelato’. Optiamo per una bruschetta di baccalà mantecato per antipasto; una pasta con le vongole e una pasta con le acciughe piccanti come primo.

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Il profumo di frittura che proviene dalla cucina è un ‘campanello di Pavlov’ ed è irresistibile! Cediamo: frittura di calamari sia; anche se è congelato, pazienza.

Calamari fritti
Calamari fritti

Arrivano le bruschette e mentre le assaggio non posso fare a meno di recitare un’ode a sua maestà il baccalà. Ma quanto è buono il baccalà? Il flash back  verso il Portogallo è immediato: quante meravigliose scorpacciate di ‘baccalao’ preparato in mille modi ci siamo fatti! Una delizia per il palato. I ricordi scorrono felici, ed ecco che arriva il primo a riportarci nel presente. Mentre Kris si diletta ad aprire le sue vongole (è una di quelle ‘fatiche’ culinarie che proprio non comprendo), io avvolgo il mio spaghetto, squisitamente cotto al punto giusto, chiudo gli occhi e mi gusto il primo boccone. Un giorno scriverò un libro dal titolo “La prima forchettata di pasta” per citare Philippe Delerme. Mentre mi vedo già a firmare gli autografi del mio libro, vengo riportata alla realtà dalla mia dolce metà, che ha terminato l’operazione di ‘svongolamento’ e mi chiede con gli occhi sgranati e supplichevoli “ com’è la tua pasta? buona?” gli rispondo che è ottima ma capisco che, come San Tommaso, vuole assaggiarla. In cambio, ovviamente, chiedo di assaggiare la sua: devo ammettere che è altrettanto buona ( sebbene non mi piacciano le vongole ).
Il piatto di calamari, teneri e dalla pastella croccante, suggella un pranzo che ci ha già dato delle belle soddisfazioni. Si avvicina l’ora di chiusura del locale per la pausa, e ce ne accorgiamo perché il personale inizia a sparecchiare i tavoli liberi. Nonostante ciò, all’arrivo di due nuovi avventori questi vengono accolti con la medesima cortesia. Sembra di essere in un locale negli States, dove tutti sono estremamente gentili perché sperano in una lauta mancia.
Chiudiamo ordinando un caffè.
Non vogliamo sforare oltre l’orario di apertura e perciò ci dirigiamo verso la cassa chiedendo Il Conto per Favore: due antipasti, due primi, un secondo, le birre e il caffè fanno un totale di 49 €.
La gentilezza non ha prezzo e ci farà tornare sicuramente.

Giardino
Giardino

Plus:
Il servizio offerto
Piatti ottimi e abbondanti

Minus:
La vicinanza con la strada anche se ben mimetizzata
Il conto non proprio molto economico ma meritato

La Frittolina
Viale Grado 80
33050 Pavia di Udine
Telefono 392 305 5357

Informazioni su Il Conto per Favore 33 Articoli

Cristian&Erika 📍FVG
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