“Te ne sei accorto, sì
Che parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più” (Brunori SaS)

Come avrà fatto a saperlo anche Brunori SaS che noi si parte sempre alla ricerca un nuovo ristorante? 😉 

Per questa food experience l’idea di partenza era una gita nella bellissima città di Pordenone, ma poi davanti all’insegna di questo locale ci siamo guardati e…

“Che ore sono?” mi chiede Kris
“Ora di pranzo!” rispondo senza nemmeno guardare l’orologio 😁 (avevo appena visto il cellulare).

“Beh, allora se non ora, quando? Qui si entra!”
Sono daccordissimo con il mio Cavaliere.
Vieni con noi?

Allora afferra le briglie, allaccia il tovagliolo, ti portiamo in questa avventura con il Cavaliere Perso.
Il Cavaliere Perso* è geolocalizzato in Via della Motta, 9 in centro a Pordenone.

Al Cavaliere perso
Al Cavaliere perso

Si tratta di un’ osteria che offre cucina tipica friulana.
Appena varchiamo la soglia un’ atmosfera calda e accogliente ci avvolge. Da dietro al bancone, su cui trionfano numerose e blasonate bottiglie di vino, una bellissima signora dalla chioma argento e dal sorriso contagioso ci da il benvenuto.
Chiediamo se c’è posto per due e la fortuna ci assiste.

Ci accomodiamo in un tavolo situato vicino alla porta della cucina. Adoro questi posti strategici: mi permettono di poter sbirciare, ogni tanto, nel cuore pulsante del locale e osservare la plancia di comando da cui si evincono suoni e colori della brigata che lavora per noi. Che privilegio.
E poi arriva in anteprima il profumo inebriante dei piatti in preparazione.

VIBRAZIONI POSITIVE

Del locale mi colpiscono subito, oltre al nome (ma quanto bello è? Cavaliere Perso), gli arredi e i quadri, le foto, le dediche e i ringraziamenti di numerosi personaggi dello spettacolo e personalità della cultura che, a quanto pare, sono passate da questi deschi. È un’atmosfera magica; volti allegri e parole gentili lasciate in segno di gratitudine per il tempo trascorso in questo luogo.
Mi pare quasi di udire le loro voci in sottofondo, mentre si gustano le prelibatezze che hanno ordinato.

Al Cavaliere perso
Al Cavaliere perso

Hai detto ordinato? E sì! Ordinare…questo pensiero mi catapulta subito nel presente e mi ricorda che dobbiamo ancora scegliere cosa mangiare.

I piatti del giorno sono scritti su una lavagnetta che Sonia, la proprietaria, ci posa sul tavolo e ci illustra: Baccalà mantecato, Paccheri e calamari, Gnocchi con anatra, Lumache in umido, Spiedino con calamari ripieni, Stinco di cinghiale con verze e Zuppa di ceci.

Al Cavaliere Perso
Al Cavaliere Perso

C’è anche un menu cartaceo, ma questa volta ci orientiamo esclusivamente sui piatti del giorno: sono troppo sfiziosi e invitanti.

Poi ci concede il tempo per decidere.
Prima voce del menu: Baccalà mantecato. E su questo non si discute, siamo tutti d’accordo, vince a mani basse come antipasto.
“Io continuo con il pesce e vado con Paccheri e calamari.” Informo Kris affinchè lui possa scegliere altro da farmi assaggiare 😉 . “E tu, vuoi le lumache in umido?”

“Uhm…non so, ci sto pensando. Credo che prenderò lo Stinco di cinghiale con le verze.”

Tiro un sospiro di sollievo perchè non ha ordinato le lumachine, che non avrei assaggiato, mentre lo stinchetto quello sì, che lo assaggio 😉.

Ordinazione fatta, bere preso: acqua e vino rosso della casa. Tanto dopo ci aspetta una bella passeggiata per smaltire.

Al Cavaliere perso
Al Cavaliere perso

Espletati i fondamentali, vado alla ricerca del bagno per andare a lavarmi le mani. Sonia nota il mio caracollare, intuisce la mia destinazione e mi indica le scale a metà sala. Le scendo e…Mondieu! Questo locale è uno scrigno ricco di sorprese: una saletta intima e bellissima all’interno della cantinetta mi appare davanti agli occhi. Tante bottiglie di ottimo vino mi ammaliano. Ok, mi devo ricordare perchè sono qui, e non perdermi a leggere tutte le etichette dei vini,altrimenti Kris mi da per dispersa.

Riemergo al piano superiore entusiasta e dico: “Kris devi assolutamente andare a lavarti le mani!Non puoi capire”.
“Ma che hai visto?”
Incuriosito va e torna dicendo: “Hai ragione, è una saletta bellissima”.

Arriva il baccalà e affondo subito la forchetta per assaporarlo: è squisito, si sente che è preparato in modo artigianale secondo la ricetta tradizionale.

Baccalà mantecato
Baccalà mantecato

Il bianco del baccalà risalta con il color giallo oro della polenta. Spettacolo.
C’è solo un piccolo problema: vorrei mangiarlo tutto io ed invece devo condividerlo con Lui. Col senno di poi era meglio prenderne due.

Baccalà mantecato
Baccalà mantecato

Spazzolato l’antipasto, di lì a poco arrivano gli altri piatti. I paccheri e lo stinco che “mi raccomando, questo si mangia con le mani!” avverte Sonia.

Paccheri e calamari
Paccheri e calamari

I paccheri sono cotti e conditi alla perfezione; i calamari sprigionano un profumo di mare che mi fanno scattare la salivazione di pavlavoviana memoria. E quando l’olfatto incontra il gusto ho modo di scoprire che sono gustosi, teneri e con un equilibrio perfetto.

Paccheri e calamari
Paccheri e calamari

Mentre mi sto godendo il mio piatto di pasta, alzo lo sguardo e vedo Kris che, seguendo il consiglio della signora Sonia, ha abbandonato ogni creanza e ha agguantato lo stinco; lo sta addentando come un Obelix friulanizzato. Gli ho fatto una foto che non mostriamo perché è vietata ai minori 😉.

Stinco di cinghiale
Stinco di cinghiale

“Com’è questo stinco di cinghiale?”
“Soddisfacente è la prima parola che associo. Come seconda cosa ti dico che è molto buono. Le verze di contorno sono l’accoppiamento perfetto che gli conferisce quel gusto fresco che rende il piatto ancora più gustoso.

Stinco di cinghiale
Stinco di cinghiale

Adesso torno al mio stinco, ci sentiamo quando finisco.
Maaa…Vuoi assaggiarlo per caso?”
“E secondo te, ti dico di no?”

Al momento del dessert non ho dubbi è un “sì, lo voglio”, perciò chiedo informazioni sui dolci.
Prendo un Tortino alla farina di castagne dal cuore morbido di frutti di bosco e un top di meringa all’italiana.

Tortino alla farina di castagne
Tortino alla farina di castagne

Mi sono innamorata! Affondo la forchettina in questa piccola torre di piacere. Il cuore è caldo, delicato e allo stesso tempo con carattere. E la meringa all’italiana? Semplicemente perfetta.

Tortino alla farina di castagne
Tortino alla farina di castagne

A Kris, che non ha ordinato il dolce, vengono offerti dei Biscotti secchi da gustare con un vino dolce e aromatico offerto dalla casa.

Vino e biscotti
Vino e biscotti

Chiudiamo questo ottimo pranzo con un caffettino servito in un bellissimo servizio stile inglese. È tutto così curato che è un vero piacere per gli occhi e per I palato.

Caffè
Caffè

Beh che dire…il Cavaliere si sarà anche perso, ma noi no!, e anzi abbiamo trovato un’osteria davvero fantastica! Si potrebbe cambiare il nome in Il Cavaliere trovato 😉 e a Brunori diciamo: lo sai? a volte è un bene fermarsi al primo ristorante 😉! E se passi da Pordenone, te lo consigliamo di cuore.

Quanto abbiamo speso al Cavaliere Perso comprensivo di acqua, vino e caffè?

Il conto è stato di 65,00 €.

*NOTA: Questo articolo fa riferimento alla nostra ultima food experience avvenuta qualche giorno prima dell’inizio del lockdown.

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